Morfologia · Parti invariabili

La congiunzione

Collega parole o proposizioni e rende esplicito il rapporto logico che le unisce.

Parte invariabile del discorso

LA CONGIUNZIONE

Funziona come un ponte: può unire elementi sullo stesso piano oppure introdurre una proposizione dipendente da un’altra.

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Forma e funzione

Le congiunzioni non cambiano forma e possono essere costituite da una o più parole.

Semplici

Sono formate da una sola parola e non derivano dall’unione evidente di altri elementi.

Esempio: e, o, ma, se, che, come, mentre.

Composte

Nascono dall’unione di due o più parole che formano un unico elemento.

Esempio: oppure, perché, affinché, sebbene, tuttavia.

Locuzioni congiuntive

Sono gruppi di parole che svolgono insieme la funzione di congiunzione.

Esempio: anche se, dal momento che, non appena, a patto che, in modo che.

Due funzioni principali

Le coordinanti collegano elementi dello stesso livello; le subordinanti introducono una proposizione dipendente.

Esempio: Leo legge e prende appunti; resto a casa perché piove.

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Coordinanti

Uniscono parole o proposizioni che hanno la stessa funzione e possono stare sullo stesso piano sintattico.

Copulative e disgiuntive

Le copulative aggiungono: e, anche, né. Le disgiuntive propongono un’alternativa: o, oppure, altrimenti.

Esempio: Marta disegna e colora. Preferisci il tè oppure la spremuta?

Avversative

Esprimono opposizione o contrasto: ma, però, tuttavia, eppure, invece.

Esempio: Il percorso è breve, ma molto ripido.

Esplicative e conclusive

Le esplicative chiariscono: cioè, infatti. Le conclusive indicano una conseguenza: quindi, dunque, perciò.

Esempio: È un quadrupede, cioè ha quattro zampe. Ha studiato, quindi è tranquillo.

Correlative

Lavorano in coppia e mettono in relazione due elementi: e…e, o…o, né…né, sia…sia, non solo…ma anche.

Esempio: Sia Nora sia Karim parteciperanno al laboratorio.

3

Subordinanti

Introducono una proposizione che completa o precisa il significato della reggente.

Completive

Che e se introducono spesso una proposizione necessaria per completare il significato del verbo reggente.

Esempio: So che arriverai. Mi domando se il negozio sia aperto.

Causali e finali

Le causali spiegano il motivo: perché, poiché, siccome. Le finali indicano lo scopo: perché, affinché.

Esempio: Rientro perché è tardi. Ti scrivo affinché tu conosca la decisione.

Temporali e concessive

Le temporali collocano nel tempo: quando, mentre, finché, appena. Le concessive presentano un ostacolo che non impedisce il fatto: sebbene, benché, anche se.

Esempio: Aspetta finché torno. Usciremo anche se farà freddo.

Condizionali e consecutive

Le condizionali pongono una condizione: se, purché, qualora. Le consecutive indicano l’effetto: così…che, tanto…che.

Esempio: Verremo se avremo tempo. Era così stanco che si addormentò subito.

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