Morfologia · Parti del discorso

L’articolo

Una piccola parola che accompagna il nome e aiuta a riconoscerne genere, numero e grado di determinatezza.

Parte variabile del discorso

L’ARTICOLO

Precede normalmente il nome, concorda con esso nel genere e nel numero e precisa se ciò di cui si parla è noto, generico o considerato come una quantità.

1

Determinativo

Presenta una persona, un animale o una cosa come ben identificati nel discorso.

Le forme

Maschile: il, lo, l’, i, gli. Femminile: la, l’, le.

Esempio: il sentiero, lo zaino, l’orto, i sentieri, gli zaini; la torre, l’ape, le torri.

Quando si usa

Indica qualcosa di preciso, già nominato oppure riconoscibile da chi ascolta.

Esempio: Chiudi la finestra della cucina. Ho ritrovato il quaderno che cercavo.

Il, lo oppure l’?

Il precede la maggior parte delle consonanti; lo precede z, s più consonante, ps, pn, gn, x e y; l’ precede una vocale.

Esempio: il faro, lo scoiattolo, lo psicologo, lo gnomo, l’aereo.

La oppure l’?

La si usa davanti a consonante; davanti a vocale si elide e diventa l’. Al plurale si usa sempre le.

Esempio: la collina, l’isola, le colline, le isole.

2

Indeterminativo

Introduce qualcuno o qualcosa in modo generico oppure non ancora identificato.

Le forme

Maschile: un, uno. Femminile: una, un’. Non possiede forme proprie per il plurale.

Esempio: un racconto, uno scaffale, una mappa, un’escursione.

Un oppure uno?

Un precede vocale e la maggior parte delle consonanti; uno si usa negli stessi casi in cui compare lo.

Esempio: un albero, un ponte; uno zaino, uno studente, uno pneumatico.

Una oppure un’?

Una precede una consonante; davanti a vocale perde la a e richiede l’apostrofo.

Esempio: una volpe, un’amica, un’idea.

Attenzione all’apostrofo

La forma maschile un non vuole mai l’apostrofo; un’ con apostrofo è femminile.

Esempio: un astronauta; un’autrice.

3

Partitivo

Indica una quantità non precisata e può sostituire il plurale dell’articolo indeterminativo.

Le forme

del, dello, dell’, della, dei, degli, delle: nascono dall’unione di di con un articolo determinativo.

Esempio: del riso, dello zucchero, dell’acqua, della farina, dei giochi, degli amici, delle matite.

Quantità indefinita

Al singolare equivale spesso a “un po’ di”; al plurale equivale ad “alcuni” o “alcune”.

Esempio: Vorrei della limonata. Nel prato crescono dei papaveri.

Partitivo o preposizione?

È partitivo se può essere sostituito da “un po’ di” o “alcuni”; altrimenti può essere una preposizione articolata.

Esempio: Mangio del pane = un po’ di pane; il profumo del pane indica invece una relazione.

Il plurale di un, uno, una

Si esprime con gli articoli partitivi plurali oppure con aggettivi indefiniti.

Esempio: un fumetto → dei fumetti; un’amica → delle amiche; alcuni fumetti, alcune amiche.

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